Premio Socialis: i vincitori della XIII edizione. “Il 2016 anno chiave per la CSR”

“Per l’Italia una grande opportunità di valorizzare il sistema Paese con il recepimento della Direttiva UE 95/2014. Per i giovani una nuova prospettiva: cresce l’offerta formativa universitaria su CSR e sviluppo sostenibile

Si è conclusa la cerimonia di consegna del XIII Premio Socialis per le migliori tesi di laurea italiane su CSR e sviluppo sostenibile, svoltasi a Roma nella sala convegni di Porta Futuro con la partecipazione di FS Italiane, Prioritalia, Sanofi Pasteur MSD, Federsolidarietà Confcooperative e il patrocinio di Presidenza del Consiglio, Regione Lazio, Roma Capitale, Segretariato Sociale RAI e Unioncamere.

E su questi temi sono stati premiati i lavori accademici insigniti del Premio Socialis:

  • Università degli Studi dell’Aquila – Elisa Masci, Il bilancio sociale come strumento etico: il caso dell’ateneo dell’Aquila (Relatore: Prof.ssa Francesca Mandanici)
  • Università degli Studi di Bologna – Vincenzo Ienuso, Responsabilità sociale d’impresa nel settore petrolifero. Il caso angolano (Relatore: Prof. Mario Zamponi)
  • Università Cattolica di Milano – Federica Bertelé, Corporate Social Responsibility e capacità di assorbimento: un’indagine sulle aziende quotate italiane (Relatore: Prof. Matteo Pedrini)
  • Università degli Studi di Catania – Veronica Leotta, L’ecopsicologia applicata all’educazione ambientale: un nuovo modello per l’etica dell’ambiente (Relatore: Prof.ssa Venera Cardile).

5 le menzioni speciali:

  • Università LUISS Guido Carli – Giulia Cipolloni, Etica, responsabilità aziendale e performance   economico-sociale. Il caso del Credito Cooperativo (Relatore: Prof. Franco Fontana)
  • Università degli Studi di Urbino Carlo Bo’ – Ilario Lucio Falcone, L’innovazione nei Paesi emergenti: il fenomeno della frugal innovation (Relatore: Prof. Antonello Zanfei)
  • Università degli Studi di Bologna – Benedetta Grizzo, Per una pianificazione territoriale sostenibile: il ruolo della partecipazione nel progetto “Pordenone più facile” (Relatore: Prof. Gabriele Manella)
  • Università degli Studi di Roma Tor Vergata – Flaminia Rossi, Social Innovation: collaborare per l’economia del   futuro. Joinjob e il lavoro a portata di clic (Relatore: Prof.ssa Gloria Fiorani)
  • Università degli Studi di Roma Tor Vergata – Camilla Serlupi Crescenzi, Il contributo delle teorie organizzative alla Responsabilità Sociale d’Impresa (Relatore: Prof. Alessandro Hinna). 

Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Socialis l’impegno sociale delle imprese già ora vale quasi un miliardo di euro di investimenti (più del doppio rispetto a dieci anni fa) da parte delle aziende italiane: 920 milioni di euro investiti nell’ultimo anno da più del 70% delle aziende con più di 100 dipendenti che hanno destinato in media 158.000 euro ciascuna a risparmio energetico e contenimento degli sprechi (65%), a iniziative in favore dei dipendenti (55%), al contrasto dell’inquinamento e allo smaltimento dei rifiuti (53%), a solidarietà e impegno umanitario (38%), a favore della pratica sportiva (31%), al sostegno di arte e cultura (24%).

Ora poi, con il recepimento della Direttiva UE 95/2014, entro fine 2016 l’attività delle imprese sarà regolata da una norma che riguarda appunto le comunicazioni non finanziarie: si dovrà rendicontare anche in tema di ambiente, politiche di genere, anticorruzione, diversità e diritti umani.

Si può ben dire che il 2016 sarà un anno chiave per la responsabilità sociale d’impresa – ha detto Roberto Orsi, Presidente di Errepi Comunicazione e Direttore dell’Osservatorio Socialis -. La tendenza è andare decisamente verso un nuovo modo di intendere il lavoro, il mercato, il territorio, il rapporto con i dipendenti e i consumatori, sostenuti da una Direttiva europea come la 95/2014 che può rappresentare una grande opportunità per il nostro Paese. E’ necessario però – ha continuato Orsi – che si avvii un sistema premiante per le aziende più virtuose, in modo che l’adeguamento a comportamenti responsabili venga incentivato da vantaggi concreti”.

Alcune evidenze dei relatori della tavola rotonda:

Fabrizio Torella, Responsabile Attività Sociali d’Impresa FS Italiane: “Fare responsabilità sociale per il Gruppo FS significa avere relazioni sempre più strette con una variegata platea di stakeholder. Tra questi stakeholder abbiamo scelto oggi il mondo accademico e gli studenti come interlocutori privilegiati con i quali intendiamo approfondire le ricadute dei nostri progetti sociali con un approccio olistico e sistemico. Stiamo passando rapidamente dal concetto di CSR (Corporate Social Responsibility)  a quello di CSV (Creating Shared Value), è un passaggio che ha bisogno di idee innovative e di nuovi strumenti di rendicontazione. È questo l’apporto che chiediamo alle nuove generazioni e alle Università”.

Rosanna Flammia, Responsabile Comunicazione Sanofi Pasteur MSD: “Sanofi Pasteur MSD si conferma fra le aziende sostenitrici del Premio Socialis, che supporta per il terzo anno consecutivo”, afferma Rosanna Flammia, Responsabile della Comunicazione di Sanofi Pasteur MSD. “Il Premio è anche un momento di confronto con le imprese che hanno inserito la CSR nella propria mission aziendale in tutti i suoi vari aspetti e nei confronti dei diversi stakeholder, in primis i dipendenti. Sanofi Pasteur MSD, unica azienda europea dedita esclusivamente alla prevenzione attraverso la vaccinazione per tutte le fasi della vita, crede fortemente nella Corporate responsibility, asse portante di un’impresa attenta al sociale, all’etica e alla sostenibilità, anche in considerazione del particolare prodotto di cui si occupa: la protezione della salute attraverso la vaccinazione“.

Marcella Mallen, Presidente Prioritalia: “Prioritalia vuole raccogliere la sfida di un progetto culturale dei manager italiani per un futuro di innovazione sociale e di leadership civica, promuovendo le persone e le idee che agiscono in modo innovativo, responsabile ed etico“.

Il Premio Socialis è l’unico riconoscimento alle migliori tesi di laurea su argomenti che riconducono alla responsabilità sociale d’impresa, un appuntamento annuale che pone al centro della riflessione sociale e imprenditoriale la necessità di un’economia più attenta allo sviluppo sostenibile. Oltre 800 le tesi pervenute dal 2003, anno della prima edizione del Premio, 65 atenei di provenienza dei lavori accademici, 16 enti patrocinanti, 86 vincitori.

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