Scuole e alimentazione: Presentata la ricerca LUMSA per “ViviSmart”

Sono stati presentati alla LUMSA di Roma i risultati della ricerca “ViviSmart”, condotta dall’Ateneo in collaborazione con l’Università di Napoli “Parthenope” e Roma Tre, per  indagare gli effetti del programma di educazione alimentare promosso nelle scuole dall’alleanza aBCD, che vede unite Barilla, Coop Italia e Danone – insieme a Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori-Coop e Fondazione Istituto Danone – nella diffusione di uno stile di vita più sano tra i bambini e le loro famiglie.

Secondo Obiettivo di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDG’s) per il 2030, la corretta alimentazione è un’urgenza globale e l’Italia non fa eccezione. Stando al Rapporto Osservasalute 2017, il Paese è ai primi posti in Europa per sovrappeso e obesità infantile. Più di un terzo della popolazione adulta (35,5%) è in sovrappeso, poco più di 1 persona su 10 è obesa (10,4%), e ben il 45,9% dei ragazzi dai 18 anni in su è in eccesso ponderale.

Per questo è nato “ViviSmart” (www.progettovivismart.it): un progetto pilota per riavvicinare la popolazione italiana ai principi della dieta mediterranea attraverso un innovativo approccio di “edutainment”, che ha coinvolto simultaneamente 4 città (Milano, Parma, Genova e Bari), 16 scuole, 80 insegnanti, 1.525 bambini e famiglie, 16 punti vendita Coop e medici di medicina generale, da settembre 2017 a maggio 2018. Un modello esperienziale – Specific, Measurable, Achievable, Realistic, Timely, da cui l’acronimo “Smart” – con obiettivi alla portata delle famiglie, specifici, realistici, raggiungibili in un tempo definito, e, soprattutto, misurabili. In grado di offrire risultati scientificamente validi, così da essere replicabili in qualsiasi ambito.

I DATI

La ricerca dimostra che il progetto ha funzionato: su 47 classi di terza e quarta elementare è emersa una maggiore consapevolezza delle più corrette abitudini alimentari, insieme a un incremento delle competenze dei bambini su cosa e quanto mangiare e sull’importanza dell’attività fisica.

A seguito dell’intervento ViviSmart, l’11% dei bambini ha detto di bere più acqua e più volte durante la giornata; sono aumentati del 6% i bambini che mangiano frutta e del 13% quelli che mangiano verdura.
È aumentata anche la consapevolezza sul consumo di cereali, e di latte e suoi derivati: il 75% dei bambini dichiara di bere latte durante la giornata e l’80% di mangiare latticini, mentre 8 bambini su 10 dicono di non mangiare yogurt, evidenziando come questo alimento non rientri nella dieta scolastica.

I bambini che hanno partecipato alla campagna stanno e rispondono molto meglio e più correttamente dei bambini che non hanno partecipato. Questo vuol dire che hanno imparato qualcosa – ha spiegato ad Osservatorio Socialis Costanza Nosi, Professore Associato di Economia e Gestione delle imprese, Dipartimento di Scienze Umane, dell’università LUMSAPer quanto riguarda la sedentarietà, sembra che facciano più sport e trascorrano meno tempo di fronte a uno schermo, quello che si chiama screen viewing’, e hanno migliorato alcuni comportamenti relativamente al consumo di alcuni tipi di cibo. Per esempio, gli insegnanti ci hanno detto che progressivamente hanno voluto sostituire le merende tradizionali con frutta e verdura; erano più curiosi di assaggiare cibi nuovi”.

Sono 36 su 52 gli insegnanti che hanno notato una diversità di comportamento nelle abitudini alimentari dei propri alunni. Al tempo stesso, il 50% dei genitori intervistati ha affermato che i bambini hanno chiesto loro di comprare cibi diversi e più salutari – il cosiddetto “effetto alone” – e più di 1 famiglia su 2 ha cambiato le proprie abitudini alimentari.

CIBO E SALUTE

Alla presentazione è intervenuta anche la Dott.ssa Cristina Rossi, MMG collaboratore area nazionale della Società Italiana di Medicina Generale (S.I.M.G.), per illustrare il Progetto pilota, condotto nell’ambito di ViviSmart, che coinvolge 20 medici di medicina generale e più di 100 famiglie in un percorso interattivo di educazione sanitaria, che prevede attività di counseling, regolari misurazioni dei parametri fisici, e una serie di incontri nel corso del periodo di osservazione, con lo scopo di verificare l’effettiva modifica delle abitudini alimentari e degli stili di vita dei partecipanti alla campagna.

#aBCDpervivismart

Con l’alleanza “aBCD” per la prima volta il settore alimentare, le cooperative di consumatori, le fondazioni no profit e la ricerca scientifica uniscono le forze con l’obiettivo di favorire l’adozione di stili di vita più corretti e un’alimentazione più sana. Il successo del progetto pilota è solo il primo passo: Barilla, Coop Italia e Danone sono pronte ad estendere il progetto ViviSmart per tutto il 2019, coinvolgendo ancora più scuole, famiglie e punti vendita.

“È stato sorprendente rendersi conto, nel momento in cui siamo entrati in relazione con Barilla e con Danone, che tutte e tre le aziende avevano fatto dei percorsi molto simili, e che avevamo tanto in comune pur avendo storie diverse – ha commentato Renata Pascarelli, Direttore Qualità di Coop Italia Per questo abbiamo deciso di metterci insieme, anche consapevoli che era una sfida così complicata e così difficile da perseguire, che solo mettendo insieme le forze sarebbe stato possibile effettivamente avere dei risultati. Siamo contenti di essere arrivati fin qui, ma andremo avanti per perfezionare il metodo, che poi metteremo a disposizione di altri partner e delle istituzioni, perché diventi un modello replicabile in altri contesti. Ripercorreremo le attività che hanno funzionato, migliorandole laddove possono essere migliorate. Perciò sempre le quattro città campione, sempre le scuole, sempre i bambini delle elementari, prevalentemente delle classi quarte e quinte, per avere una nuova conferma di tutte le attività“.

Il tema di un corretto e sano stile di vita è nel nostro DNA. Il nostro piano di sviluppo, ‘Buono per Te, Buono per il Pianeta’, è esemplificativo. Perciò esserci trovati insieme a due aziende con concetti e aspetti valoriali assolutamente sovrapponibili, per noi è stato un percorso naturale – ha commentato Roberto Ciati, Scientific & Government Relations Vice President di Barilla Group Anche perché mettere insieme due aziende, certamente fra di loro non concorrenti, e lavorare con uno dei grandi player della distribuzione è un po’ chiudere il cerchio. Il produttore e il distributore che parlano direttamente alle persone. Quindi è stata anche una bella sfida che abbiamo accettato. Abbiamo contribuito a crearla e adesso speriamo di portarla a buon fine”.

“Una delle grandi missioni che abbiamo è garantire la salute attraverso l’alimentazione, arrivando ai più fragili, come i bambini e gli anziani, perché abbiamo osservato quanto il modello di alimentazione si sia perso – ci ha spiegato Salvatore Castiglione, Public Affairs & Communication Director General Secretary di GRIT Danone S.p.A. Abbiamo una responsabilità, perché siamo un’industria alimentare e come tale vogliamo agire. Vogliamo fare qualcosa di tangibile e di misurabile, da consegnare alle istituzioni perché entri nel programma di educazione scolastica. Questo è il nostro sogno. Abbiamo fatto una parte del percorso e ci auguriamo che alla fine del 2019 qualcuno risponda a questa nostra richiesta: adottiamo un modello alimentare che i numeri dimostrano esattamente quanto possa funzionare“.

La ricerca LUMSA per ViviSmart è disponibile qui

a cura di Alessandra Aurilia © Osservatorio Socialis

Adozioni internazionali

50 mesi per ottenerle. I dati della Commissione

C’è un segnale nuovo: le famiglie che dichiarano di adottare per puro desiderio adottivo sono passate dal 6% del 2024 al 17% del 2025

La visita della principessa

Il “non metodo” che ha conquistato la corona inglese

Kate Middleton, da anni impegnata sui temi della prima infanzia, a Reggio Emilia

Nuove frontiere

Volontariato, oltre l’emergenza: il documento Euricse

Il volontariato italiano è a un punto di svolta. A dirlo è il nuovo documento di Euricse, “Volontariato e volontariati: tra spinte trasformative e azione

Il lavoro del CON.ECO.FOR.

Foreste, biodiversità in calo: monitorare per decidere

Sono i dati raccolti sul campo, in modo sistematico e continuativo, a restituire oggi un quadro chiaro delle trasformazioni in atto nelle foreste italiane. Un