Progresso climatico. Il recente rapporto State of Climate Action 2022 fornisce una valutazione completa del gap globale nell’azione climatica nei sistemi più emissivi del mondo. Il documento è stato pubblicato congiuntamente da: Bezos Earth Fund, Climate Action Tracker, Climate Analytics, ClimateWorks Foundation, NewClimate Institute, UN Climate Change High-Level Champions e World Resources Institute.
Il report analizza i recenti progressi compiuti nell’accelerazione dell’azione climatica in settori – energia, edifici, industria, trasporti, foreste e territorio, cibo e agricoltura – che insieme rappresentano circa l’85% delle emissioni globali di gas serra e nel potenziamento delle tecnologie di rimozione del carbonio e della finanza climatica.
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Ne viene fuori che:
«Dei 40 indicatori valutati, nessuno è sulla buona strada per raggiungere i propri obiettivi per il 2030. Invece: 6 indicatori sono “off track”, perché si muovono nella giusta direzione a una velocità promettente ma insufficiente. 21 indicatori sono “well off track”, perché stanno andando nella giusta direzione ma ben al di sotto del ritmo richiesto. 5 indicatori sono diretti completamente nella direzione sbagliata. 8 hanno dati insufficienti per poterne monitorare i progressi».
Nonostante i grandi ritardi nell’azione climatica, il rapporto indica alcuni segnali incoraggianti:
«L’adozione di fonti di energia a zero emissioni di carbonio, comprese le rinnovabili come l’energia solare ed eolica, è in aumento in tutto il mondo e negli ultimi anni si è assistito a una crescita record nell’adozione di queste tecnologie. Dal 2019 al 2021, ad esempio, la produzione solare è cresciuta del 47% e quella eolica del 31%. Anche la transizione ai veicoli elettrici (EV) sta decollando, con i veicoli elettrici che rappresentano quasi il 9% delle vendite di autovetture nel 2021, un raddoppio rispetto all’anno precedente. E la quota globale di veicoli elettrici a batteria ed elettrici a celle a combustibile nelle vendite di autobus ha raggiunto il 44% nel 2021, crescendo da appena il 2% nel 2013, con un aumento di oltre 20 volte in meno di un decennio».
Il rapporto traduce a livello di sistema le trasformazioni che l’Intergovernmental Panel on Climate Change ritiene necessarie per limitare il riscaldamento a 1,5° C in 40 indicatori di progresso verso gli obiettivi 2030 e 2050.
Per i 21 indicatori classificati nel rapporto come “well off track”, i recenti tassi di cambiamento storico devono accelerare almeno due volte più velocemente per raggiungere i loro obiettivi per il 2030.
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