“La Qualità e il Rispetto: La sostenibilità è una scelta di campo”. Intervista a Giovanni Battista Valsecchi, Direttore generale di Generale Conserve Spa

Generale Conserve è la storica azienda genovese specializzata in conserve ittiche con il marchio ASdoMAR. La selezione e la tracciabilità delle materie prime, il recupero dell’artigianalità, il controllo di tutto il processo produttivo ne hanno fatto un’eccellenza nel campo della sostenibilità applicata alla pesca e alla lavorazione del prodotto.

Un impegno che nel 2017 è valso all’azienda il Sodalitas Social Award nella categoria Innovazione Sostenibile con il progetto “Tonno Zero Spreco”, ed è stato consolidato con la sesta edizione delBilancio di sostenibilità”. Ne parliamo con Giovanni Battista Valsecchi, Direttore generale di Generale Conserve.

Focus del Bilancio è il tema della “pesca responsabile”. Cosa significa per voi e come riuscite a realizzarla?

«Non è solo dall’ultimo bilancio in realtà che parliamo in modo centrale della Sostenibilità della pesca. Possiamo dire di essere stati tra i primi, soprattutto nel nostro mercato, a incamminarci sulla strada della pesca responsabile. Negli anni 2006/2008 aderendo al progetto di “Friend of The Sea” abbiamo iniziato a lavorare in modo molto stringente sull’approvvigionamento della materia prima e sulla sostenibilità della pesca.
Consapevoli che nella CSR ci siano temi molto più ampi, abbiamo comunque da subito voluto lavorare su aspetti materiali e dare così la corretta importanza proprio alla sostenibilità nell’approvvigionamento della “materia prima tonno”, a come questa viene pescata e al fatto che si preservi nel lungo termine.

Una delle definizioni più calzanti di sostenibilità per noi e per il nostro approccio è senza dubbio quella del Rapporto Bruntland del 1987: lo sviluppo sostenibile consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.
Che è ciò che ci ha portato a indirizzare i nostri sforzi verso la salvaguardia della nostra materia prima e della sua catena del valore».

Per il vostro settore un altro tema chiave è la sicurezza alimentare. Quali criteri adottate per tutelare i consumatori?

«Per garantire gli alti standard qualitativi che contraddistinguono i prodotti ASdoMAR, l’Azienda innanzitutto si avvale del Laboratorio di analisi interno allo stabilimento di Olbia. Un vero e proprio laboratorio indipendente di terza parte accreditato, capace di verificare gli standard di eccellenza di ogni prodotto e delle materie prime impiegate. In Italia, sono, infatti, solo una decina le aziende in ambito alimentare a possedere una struttura di questo tipo, ma non esistono laboratori accreditati per il controllo all’interno del mercato del tonno. Generale Conserve dimostra, ancora una volta, la sua attenzione ad offrire un prodotto sicuro e altamente qualitativo per il consumatore.

Sul tonno vengono effettuati oltre 250 controlli al giorno. A questi si aggiungono ogni anno circa 1.600 analisi di qualità e sicurezza sull’olio eseguite con l’ausilio di apparecchiature sofisticate come l’ultra HPLC.

Tutto questo garantisce a Generale Conserve una maggiore frequenza di campionamento e di analisi sulla materia prima in ingresso, durante la produzione e sul prodotto finito».

Ritiene che il vostro essere sostenibili vi abbia reso più attrattivi sul mercato?

«Senza dubbio una larga fascia di consumatori è attenta ai temi della sostenibilità anche a più ampio spettro, dalla pesca responsabile alla riduzione degli sprechi, dalla sana e corretta alimentazione alla composizione dei materiali di confezionamento.

È innegabile che il mercato del tonno sia ancora un mercato con un’altissima percentuale di volumi venuti in promozione, quasi il 70%, quindi all’atto dell’acquisto, davanti allo scaffale, il consumatore è inevitabilmente condizionato anche dal prezzo.

Nonostante ciò vediamo crescere – soprattutto negli ultimi anni – la fedeltà alla marca e ai suoi valori, la comprensione del messaggio “La Qualità e Il Rispetto”, la volontà di scegliere un prodotto buono in tutti i sensi, di gusto, per il territorio, per il mare e per l’ambiente».

Chi guida la sostenibilità in azienda? A suo parere riesce a incidere sulla cultura d’impresa e nei processi aziendali?

«La sostenibilità è una scelta di campo; “La Qualità e il Rispetto” è il nostro claim ma è anche il posizionamento della marca e la mission dell’Azienda.

A partire dalla Proprietà in prima persona, tutta la Direzione, dettando la strategia dell’Azienda, fa sì che produzione, comunicazione, approvvigionamento, advertising e attività siano concentrate tutte in una stessa direzione.

Significa offrire al consumatore un prodotto di altissima qualità sotto diversi punti di vista: materie prime, lavorazione, presentazione e gusto».

Il Bilancio di Sostenibilità 2017 di Generale Conserve è disponibile qui

a cura di Alessandra Aurilia © Osservatorio Socialis

 

Leggi anche: “Bilancio di sostenibilità” dal Dizionario CSR

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