Con il Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile (BES) ISTAT presenta ogni anno i risultati di un’iniziativa che pone l’Italia all’avanguardia nel panorama internazionale in tema di sviluppo di indicatori sullo stato di salute di un Paese che vadano oltre il Pil.
Il Rapporto, quest’anno alla sua undicesima edizione, scatta una fotografia di come si vive nei diversi territori italiani in un’ottica multidimensionale, secondo la quale il benessere delle persone non è solo economico ma anche sociale e ambientale.
Il Bes si basa, infatti, su 152 indicatori elementari raggruppati in 12 domini:
- salute
- istruzione e formazione
- lavoro e conciliazione dei tempi di vita
- benessere economico
- relazioni sociali
- politica e istituzioni
- sicurezza
- benessere soggettivo
- paesaggio e patrimonio culturale
- ambiente
- innovazione, ricerca e creatività
- qualità dei servizi.
Non misura solamente il livello di benessere del nostro Paese, ma anche come si distribuisce all’interno del territorio italiano e tra diversi gruppi socio-demografici.
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Il quadro di sintesi che ci offrono i nuovi dati indica come il benessere in Italia sia migliorato rispetto all’anno precedente per più della metà degli indicatori, ma sia peggiorato in quasi il 30 per cento del cruscotto Bes.
I domini che peggiorano di più sono sicurezza e ambiente (in termini sia di indicatori oggettivi che soggettivi), mentre quelli che migliorano di più sono benessere economico, benessere soggettivo, istruzione e formazione.
Dalla prima edizione ad oggi, tutti i rapporti mettono a disposizione una appendice statistica con tutti gli indicatori e le disaggregazioni disponibili.
Il progetto per misurare il benessere equo e sostenibile nasce con l’obiettivo di valutare il progresso di una società non soltanto dal punto di vista economico, ma anche sociale e ambientale.
Nel 2016 il Bes è entrato a far parte del processo di programmazione economica: per un set ridotto di indicatori è previsto un allegato del Documento di economia e finanza che riporti un’analisi dell’andamento recente e una valutazione dell’impatto delle politiche proposte.
Leggi qui il quadro di confronto tra gli indicatori Bes e BesT
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