Sono tante le ricerche e le ricognizioni che l’Osservatorio Socialis produce, ogni giorno, sui temi della Responsabilità Sociale e della Sostenibilità ESG.
Ma quello che merita particolare attenzione – e che ogni due anni riscuote l’attenzione di tutto il mondo aziendale, istituzionale e accademico d’Italia – è il Rapporto sull’Impegno Sociale, Economico e Ambientale delle Aziende in Italia, realizzato in partnership con l‘Istituto Ixè.
Con cadenza biennale infatti, l’Osservatorio Socialis fa il punto sullo stato dell’arte della CSR e dello Sviluppo Sostenibile del nostro Paese, rivelando dati decisivi per lo studio e la comprensione del fenomeno, in grado di mettere a fuoco l’evoluzione di tutti i trend inerenti alla Sostenibilità.
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Un anno fa, la divulgazione dei dati
Il 24 giugno 2022, al Centro Congressi la Sapienza, l’Osservatorio Socialis – affiancato da MSD Italia, Gruppo CAP, Sogei e Fondazione Prioritalia insieme a decine e decine di enti istituzionali e accademici – ha dimostrato che la Responsabilità Sociale dell’Impresa è diventata un dovere imprescindibile.
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Il 96% delle aziende italiane infatti, ha dichiarato di aver speso quasi 300mila euro all’anno (282mila euro per l’esattezza) in attività di Corporate Social Responsibility. In totale 2 miliardi e 162 milioni di euro nel 2021.
La rilevazione statistica ha fotografato un incremento del 17% degli investimenti pro capite (rispetto ai 241mila euro del 2019). Un trend ormai ventennale, che ha visto una crescita del 22% solo negli ultimi due anni e che ha coinvolto più del 96% delle aziende con più di 80 dipendenti in Italia (era il 92% nel 2019).
Le novità del 2024
L’11° Rapporto sulla CSR in Italia torna a giugno 2024, e l’Osservatorio Socialis è già al lavoro.
Ci concentreremo ad esempio sull’analisi delle modalità di sviluppo dell’employer branding, sulle pratiche di diversità e inclusione, sulla volontà delle imprese di creare valore e non solo profitto, sui livelli raggiunti di engagement di tutti gli stakeholder, sugli attesi impulsi dalle istituzioni, sulle sinergie con le università, l’utilizzo della intelligenza artificiale, la diffusione degli strumenti di rendicontazione, anche in vista dell’arrivo delle norme CSRD.
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