La LIUC Business School ha condotto con l’Osservatorio IP Cube un’indagine sulle regioni italiane che si distinguono per avere brevetti che puntano alla protezione dell’ambiente. La ricerca si basa sull’Innovation Patent Index, sviluppato nel Centro sull’Innovazione Tecnologica e Digitale della LIUC Business School con un lavoro di ricerca scientifica e con l’aiuto di algoritmi di machine learning.
L’IPI è un indicatore di performance innovativa che tiene conto di cinque insiemi di dati brevettuali.
- Efficienza (basata sulla quantità dei brevetti, depurata del fattore dimensionale)
- Tempo (quello dedicato alla procedura di progettazione)
- Internazionalizzazione (numero di estensioni geografiche)
- Qualità (numero di backword citation)
- Diversificazione (numero di classi tecnologiche brevettuali) per valutare la capacità innovativa di imprese, filiere e territori.
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I brevetti green sono stati selezionati secondo l’IPC Green Inventory sviluppato dal Comitato di esperti IPC (International Patent Classification) della WIPO (World Intellectual Property Organization). Si tratta di una classificazione che facilita la ricerca di informazioni sui brevetti basati su tecnologie rispettose dell’ambiente.
Per ciascuna regione sono stati analizzati i diversi profili di innovazione green dal punto di vista degli ambiti tecnologici e delle aree geografiche di innovazione, della capacità innovativa green e del trend evolutivo negli ultimi 5 anni. L’analisi è stata condotta sui brevetti del periodo 2015-2020 (quelli depositati negli ultimi 18 mesi non sono infatti ancora visibili, perché coperti dal segreto legale).
“Anche i brevetti possono essere un valido strumento per misurare la vocazione green di un’area” spiega Raffaella Manzini, direttrice dell’Osservatorio IP Cube della LIUC Business School “nello specifico, grazie al nostro indicatore possiamo misurare la capacità innovativa green delle diverse regioni d’Italia, non tanto in termini di numerosità delle innovazioni orientate alla sostenibilità, quanto guardando al loro valore potenziale. Come nelle precedenti analisi svolte con il nostro Index, possiamo infatti andare oltre il mero aspetto quantitativo e ciò permette di fare emergere anche qualche dato inaspettato”.
Scopri l’Innovation Patent Index qui
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