La scienza dell’aria è un progetto ideato e promosso da Dyson con il supporto della James Dyson Foundation che ha coinvolto 350 classi di Scuole Primarie e Secondarie di I grado su tutto il territorio lombardo, per un totale di 8.500 studenti.
L’iniziativa consiste in uno studio che misura, grazie alla tecnologia indossabile distribuita agli studenti, la qualità dell’aria dentro e fuori gli istituti e nel tragitto casa-scuola.
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L’indagine è stata possibile grazie allo zaino per la qualità dell’aria ideato da Dyson ispirandosi alla tecnologia esistente nei purificatori d’aria. Tramite questa applicazione si è in grado di rilevare dati sull’inquinamento atmosferico dell’aria in tempo reale.
Lo zainetto in questione è capace di intercettare PM2.5, PM10, composti organici volatili (VOC), biossido di azoto (NO2) e anidride carbonica (CO2) fornendo informazioni dettagliate sulla qualità dell’aria di ambienti, strade o quartieri specifici (e di come essa cambia nell’arco della giornata).
Come è facile immaginare, il momento critico della misurazione avviene nel tragitto casa-scuola: picchi di inquinamento sono stati osservati nella fascia oraria mattutina con un’alta concentrazione di PM 2,5 (particelle con diametro inferiore ai 2,5 micrometri, le più pericolose per l’apparato respiratorio) prodotta dal consumo dei freni delle auto.
Analogamente a quanto accade con i freni, anche il contatto degli pneumatici con l’asfalto genera PM 2,5 e PM 10 che si aggiungono all’NO2 (biossido di azoto) emesso dai veicoli in circolazione.
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