Aula gremita all’Università Parthenope di Napoli per il seminario intitolato “L’impegno sociale, economico e ambientale delle aziende in Italia” promosso dal Dipartimento di Studi Aziendali ed Economici dell’ateneo e dall’Osservatorio Socialis, nell’ambito dell’accordo quadro di collaborazione che prevede attività di studio, formative e didattiche.
Significativa e importante la testimonianza dell’azienda Coopservice di Reggio-Emilia, utility di servizi per la cura degli spazi di industrie, scuole, aeroporti. stazioni, musei e uffici pubblici.
Introdotto dalle relazioni di scenario delle ricercatrici Ludovica Evangelista e Teresa Izzo, il seminario ha permesso di condividere i dati dell’ultimo Rapporto dell’Osservatorio Socialis: il 96% delle imprese italiane con più di 80 dipendenti ha investito nell’ultimo anno la cifra record di 2 miliardi e 162 milioni di euro in attività di Corporate Social Responsibility e in ambiti riconosciuti come ESG (Environmental, Social & Governance).
Gli impegni si concentrano soprattutto in settori come il risparmio energetico (40%), il corretto smaltimento dei rifiuti (38%), le modifiche organizzative di struttura e servizi interni dedicati alla formazione del personale (21%), le collaborazioni con le università (21%), con cifre che risultano essere in costante e progressiva crescita negli ultimi anni: +22% rispetto alla precedente indagine, nonostante le difficoltà dovute alle crisi mondiali (pandemia e guerre).
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I vantaggi percepiti dalle aziende? Crescita della reputazione (44%), motivazione del personale e miglioramento del clima interno (41%), crescita delle opportunità di mercato (40%), miglioramento dei rapporti con il territorio (33%), migliore accesso al credito e ai fondi (15%).
Con l’arrivo imminente della nuova normativa europea CSRD, che estenderà ad oltre 6.000 aziende in Italia l’obbligo di rendicontazione delle attività legate alle responsabilità sociali, economiche e ambientali – ha spiegato Roberto Orsi, Direttore dell’Osservatorio Socialis – si moltiplica il numero delle imprese che dovranno integrare i nuovi parametri, condividendo le competenze di sostenibilità in maniera trasversale con tutti i dipendenti”.
Ad arricchire l’incontro – introdotto e moderato dal Prof. Raffaele Fiorentino, Direttore del Dipartimento di Studi Aziendali ed Economici dell’Università di Napoli Parthenope – la testimonianza di Giuliana Caroli, Communication Manager di Coopservice, che ha esposto il modello di sostenibilità dell’azienda.
Coopservice è una realtà che oggi conta più di 21.000 dipendenti del Gruppo in Italia e in altri 9 Paesi del mondo, impegnata a trovare soluzioni tecniche e organizzative per rispondere ad alcune delle più importanti sfide inserite nell’Agenda 2030 dell’ONU – ha detto Giuliana Caroli –. Vogliamo contribuire a creare un futuro inclusivo, partecipativo, egualitario e sostenibile, investendo risorse in un programma di azioni concrete volte a garantire la cura dei luoghi di lavoro, il benessere delle persone, la tutela e la salvaguardia del nostro pianeta, la prosperità delle comunità e dei territori”.
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