L’inserimento dei criteri di sostenibilità è prassi ormai consolidata nella maggior parte delle corporate strategies delle organizzazioni aziendali. Diego Baù, menzione speciale del XVII Premio Socialis, ha voluto indagare questa tendenza, in particolare considerando gli aspetti di corporate governance e di gestione che influenzano, o sono influenzati, dalla performance di sostenibilità dell’impresa.
Con la tesi dal titolo “Sostenibilità e CSR nel settore bancario. Il caso Crédit Agricole Italia”, discussa presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia (Corso di Laurea Magistrale in Economia e Gestione delle Aziende – Relatrice Prof.ssa Chiara Mio), l’autore ha analizzato dapprima in modo generale “le reciproche relazioni tra corporate governance, in particolare tra gli strumenti di remunerazione ed incentivazione del management, e le performance finanziarie, sociali ed ambientali dell’impresa”, per poi passare a contestualizzare il caso pratico del Gruppo Crèdit Agricole Italia.
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“Nello specifico – spiega Diego Baù – l’analisi ha riguardato il governo societario del Gruppo, la governance della sostenibilità, la gestione dei rischi di natura sociale e ambientale, l’allineamento agli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile dell’ONU, il progetto di Gruppo legato alla gestione delle attività di CSR denominato “FReD” e il livello di integrazione dei criteri CSR e di sostenibilità nelle politiche remunerative dei dirigenti”.
In conclusione, sulla scorta dell’esperienza di tirocinio svolta presso la sede centrale di Crédit Agricole Italia e sulla base delle evidenze emerse dalla stesura dell’elaborato, l’autore ha presentato alcune proposte per il gruppo bancario riferite ai temi della Corporate Social Responsibility e della Sostenibilità.
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