I muri di Torino diventano manifesto della sostenibilità. Con il progetto “TOward2030 – What Are You Doing?”, promosso dal Comune in collaborazione con Lavazza, la Città è la prima al mondo a farsi ambasciatrice degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Onu.
Grazie al contributo di urban artist torinesi, italiani e internazionali, oggi Torino appare come un museo diffuso di Street Art, che attraversa 18 luoghi simbolo della città, trasformati in coloratissimi murales ispirati ai 17 SDGs 2030 più uno: il “Goal Zero” ideato da Lavazza e pensato per divulgare gli obiettivi stessi.
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Opere di forte impatto, pensate per smuovere le coscienze, soprattutto dei giovani, sull’urgenza di fare la propria parte per salvare il Pianeta. Dai muri l’arte grida “What are you doing?” e ricorda che la responsabilità è di tutti.
“È per noi motivo di soddisfazione essere la prima città al mondo a fare propri i 17 Goal dell’Onu declinandoli in segni tangibili sul suo territorio – ha dichiarato la Sindaca di Torino, Chiara Appendino – Si tratta di un progetto replicabile, abbiamo innescato un contagio che speriamo altre città sappiano accogliere e riproporre, riaffermando la necessità di cambiare rotta per salvare il pianeta”.
Dal progetto è nato il volume edito da Feltrinelli “TOward2030 – L’arte urbana per lo sviluppo sostenibile” – presentato da Lavazza alla 26esima edizione di ARTISSIMA, la fiera italiana dedicata al contemporaneo – che ripercorre il processo di trasformazione urbana attraverso gli scatti di Martha Cooper, fotografa statunitense e figura simbolo della Urban Art, accompagnate dai testi critici, le parole degli artisti e il racconto in dettaglio delle opere.
Le 18 immagini resteranno esposte in mostra alla Piazza di Nuvola Lavazza (Via Bologna 32) fino al 4 gennaio 2020.
Scopri “TOward2030 – What Are You Doing?” su www.lavazza.it
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Nella foto: Vesod – Viale Ottavio Mai – Goal 4