In attesa della nuova indagine realizzata in collaborazione con l’Istituto Ixè vale la pena di ricordare alcuni dati del sondaggio sulla trasparenza nella Pubblica Amministrazione realizzato a maggio scorso e presentato al FORUM PA il campione di italiani intervistato ha dichiarato che un’azione di trasparenza della PA funzionerebbe in primo luogo come freno a comportamenti illegittimi come corruzione (43%) e raccomandazioni (26%).
Avrebbe inoltre effetti sul controllo della gestione delle risorse pubbliche (22%), sul miglioramento della qualità dei servizi (19%), sull’aumento dell’efficienza delle amministrazioni pubbliche (14%) e sulla rapidità dei processi di appalto e concorsi (12%).
Il 44% del campione non percepisce alcun cambiamento nel livello di trasparenza della PA nell’ultimo anno. Quote quasi paritarie si polarizzano ai due estremi: il 28% rileva un peggioramento e il 23% un miglioramento nella trasparenza. Questo segmento vede in misura maggiore la presenza di uomini e laureati.
Negli atteggiamenti sui temi della trasparenza nella Pubblica Amministrazione e della partecipazione attiva dei cittadini l’indagine Osservatorio Socialis/Ixè evidenzia 3 forti discriminanti:
- La zona geografica di residenza: il Nord Est è decisamente più interessato e disposto al coinvolgimento
- Il livello scolare: con l’aumento del livello scolare aumenta anche l’interesse e la disposizione al coinvolgimento
- Lo stato occupazionale: i cittadini attivi sono più interessati e coinvolti
- Naturalmente, poiché si parla di trasparenza connessa all’impiego della rete, una propensione maggiore a rendersi attivi proviene dalla fascia di età dei nativi digitali, che hanno maggiore consuetudine sia con l’utilizzo di internet che con il concetto di partecipazione attiva. Si rileva anche una buona reattività nella fascia della popolazione adulta professionalmente attiva e attenta ai cambiamenti del paese.