Rilanciare la bellezza e le tradizioni più autentiche dei territori italiani a partire dal loro cuore pulsante, la bottega artigiana, luogo di arti e di saperi tramandati per generazioni, che oggi rischia di scomparire dai centri storici, per lasciare il posto a negozi di souvenir, fast food e bed & breakfast.
Per questo è nato “Percorsi accoglienti”, il progetto di Confartigianato per reagire alla standardizzazione dell’offerta turistica e all’abbandono di molte comunità locali, attraverso un nuovo modello di turismo sostenibile, che ruoti attorno all’artigiano come protagonista dell’autentico made in Italy.
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“L’idea è che i turisti non vogliono le cose fatte apposta per i turisti, vogliono le cose vere. Quindi, non siamo partiti dall’idea tradizionale del pacchetto turistico, tanto meno da un itinerario turistico a tappe con qualcuno che accompagna i gruppi – ha spiegato il Prof. Giancarlo Dall’Ara, ideatore del progetto e già promotore del modello dell’Albergo Diffuso – Abbiamo puntato, invece, sull’idea che le persone, quando si trovano in un centro storico o in un borgo del nostro Paese, hanno bisogno non solo di indicazioni turistiche ma anche di consigli, dati da chi quel territorio lo conosce veramente. Quindi, le botteghe artigiane diventano le porte del territorio”.
I “Percorsi accoglienti“, finanziati con il contributo 2 per mille di ANCoS Confartigianato, sono già in fase di realizzazione a Palermo e a Cremona, e presto saranno distribuiti in tutta Italia.
Si snoderanno nei borghi e centri storici delle città, dove le botteghe artigiane saranno un punto di riferimento per i turisti, sia per proporre i propri prodotti e servizi, sia per consigliare attrazioni storiche, culturali e imprenditoriali del territorio.
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