Con la tesi dal titolo “Sostenibilità d’impresa e Green Human Resource Management” (discussa all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, nel Corso di laurea Triennale in Marketing e Organizzazione d’Impresa – Relatore: Prof.ssa Anna Chiara Scapolan), Silvia Dondi si è aggiudicata il podio del XIX Premio Socialis, celebrato in diretta streaming sui canali dell’Osservatorio Socialis lo scorso 3 dicembre (rivedi la premiazione di Silvia Dondi).
L’elaborato della candidata si è focalizzato sullo studio dell’adozione e l’improvement delle pratiche eco-compatibili all’interno del contesto aziendale, ponendo particolare attenzione alla gestione delle risorse umane, poiché impegnate in prima linea nel trasmettere consapevolezza sui temi della sostenibilità.
Analizzando il concetto di Corporate Social Responsibility, infatti, la tesi si sofferma sulle pratiche proprie della gestione dell’HR, che, riviste sotto la lente del Green Human Management – l’insieme di pratiche che mirano a fare dei collaboratori dell’azienda i primi sostenitori degli obiettivi green – svolgono un ruolo centrale nella transizione ecologica delle imprese.
| Guarda anche l’intervista a Silvia Dondi
Per salvaguardare il nostro pianeta e gli ecosistemi che ne fanno parte, è di capitale importanza riconoscere il ruolo svolto dalle aziende, per far sì che queste adottino policies eco-sostenibili sulla base del modello denominato Triple Bottom Line, o Modello delle Tre P: Pianeta, Persone e Profitto.
Secondo il modello delle Tre P, la sustainable corporation è tale se i profitti risultano compatibili con la salute ambientale e le istanze sociali, ovvero se è in grado di conciliare le ragioni del profitto con la tutela dell’ambiente e con il rispetto degli stakeholder interni ed esterni all’impresa.
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